Concime naturale per olivo

Concime naturale per olivo: quali sono i nutrienti necessari e come apportarli al meglio per favorire lo sviluppo della pianta di olivo.  Azoto, fosforo e potassio, da soli non bastano però: l’importanza del terreno, come sistema organico.

I nutrienti necessari. Macronutrienti: Fosforo, Azoto, Potassio.

L’Olivo, diffuso in tutta la regione mediterranea, è una pianta molto resistente e che ben si adatta anche a terreni calcarei e poco fertili. Precisato questo, con un terreno concimato regolarmente, si otterrà una produzione, sia di qualità che di quantità, migliore.

Essendo una pianta tanto resistente, ha bisogno solo di due interventi l’anno: tra febbraio e marzo, in concomitanza del risveglio della natura, e tra fine giugno e l’inizio di luglio, prima della formazione dei frutti. Nell’Olivo tre sono le sostanze principali da considerare: azoto, potassio e fosforo. E non vanno tralasciati nemmeno: calcio, ferro, boro e zolfo.

L’azoto gioca un ruolo fondamentale nella formazione e sviluppo dei fiori, e stimola la produzione. Si trova nelle foglie, nel legno, fino alle radici. Diminuisce con la fioritura, e aumenta di nuovo dopo la comparsa dei fiori. Le quantità di azoto che vanno apportate, si suddividono percentualmente in:

40% al risveglio vegetativo, prima della fioritura

30% dopo fioritura e fase iniziale dello sviluppo dei frutti.

30% durante la crescita dei frutti.

Il potassio ha funzioni importantissime, che vanno da l’assorbimento  dell’acqua alla resistenza della pianta a: parassiti, temperature e fattori ambientali non favorevoli. E’ elemento fondamentale, regolando il metabolismo degli zuccheri e favorendone l’accumulo sotto forma di amido.

Il fosforo fa parte di numerosi composti organici responsabili della sintesi delle proteine, e aiuta l’Olivo nella fioritura come nella crescita delle radici. Il periodo di maggior bisogno della pianta, di questo elemento, è quello dell’indurimento del nocciolo. Il fosforo si presenta naturalmente nel terreno, ma non sempre è disponibile, poiché può trovarsi in forma insolubile e quindi non assimilabile dalle radici della pianta.

I nutrienti necessari. Micronutrienti: calcio, ferro, boro e zolfo.

Oltre a potassio, fosforo e azoto da prendere in considerazione ci sono anche calcio, ferro, boro e zolfo.

Il calcio: è l’elemento assorbito in misura maggiore dalla pianta d’Olivo, ma è anche quello presente nel terreno. Eventuali carenze di calcio portano a un minore sviluppo delle radici

Il ferro: svolge un ruolo importante nella nutrizione della pianta, è un costituente di proteine ed enzimi.

Il boro: è coinvolto nel metabolismo dei carboidrati.

Lo zolfo: partecipa alla sintesi dei carboidrati.

L’importanza del terreno.

La sola disponibilità degli elementi, di cui abbiamo parlato, nel terreno non significa che la pianta riesca ad assorbirli. Ne deriva che, per avere una buona produzione, è fondamentale l’intervento sul suolo.

Allo stesso modo che nell’organismo umano, anche in quello vegetale è necessaria la presenza, ad esempio, di batteri e funghi, che scindendo gli elementi in molecole più semplici, le rendono assimilabili.

Non è tutto. Il terreno è un sistema organico e, al pari di qualsiasi essere vivente, può ammalarsi e diventare improduttivo.

In sintesi, come ogni organismo, anche l’Olivo, per crescere e produrre ha bisogno di alimentarsi, e di alimentarsi bene. Le lavorazioni sul terreno e sulla pianta, portano l’Olivo a non restituire, in termini di produzione, ciò che consuma: per questo è necessaria la concimazione. Così, somministrando i nutrienti necessari, si rigenera la fertilità del terreno e si fornisce un buon ricostituente che consente alla pianta di germogliare e generare frutti.

Per rispondere alle diverse esigenze di concimazione è nato: XYZ fertilizzante olivo#Link del prodotto#, nelle due versioni primavera e fruttiGrazie alla sua composizione, XYZ assicura il rilascio degli elementi nutritivi per oltre 2 mesi, rispettando in tutto le esigenze di fertilizzazione dell’olivo. La pianta, così, avrà costantemente a disposizione gli elementi nutritivi necessari, per la crescita e la produzione delle olive.

L’Olivo in casa

Molto spesso, le piante d’Olivo fanno bella mostra anche nelle nostre case, in formato bonsai.

Ad un bonsai di Olivo si chiede che si presenti bello alla vista, e per mostrarsi tale deve prima di tutto essere sano e resistente. Dunque, c’è bisogno di un fertilizzante in grado di fornire la nutrizione necessaria, come in natura.

Anche in questo caso viene in aiuto XYZ fertilizzante olivo#Link del prodotto#, nella variante bonsai, un preparato con componente organica, che garantisce un lento rilascio. Lo uso personalmente e posso consigliarvelo, anche per la semplicità di utilizzo: basta miscelarlo con acqua, affinché le radici assorbano la quantità necessaria. L’Olivo bonsai richiede due cicli di concimazione: da marzo a giugno e poi da agosto ad ottobre. Il concime deve essere fornito alla pianta una volta al mese e quindi quattro volte durante la primavera e due durante l’inizio dell’autunno.

Ugualmente a ogni tipo di bonsai, anche l’Olivo deve essere annaffiato solo quando la terra nel vaso è completamente asciutta: basta premere un dito sul terriccio e se il dito non presenterà traccia di umidità, allora si potrà irrorare.

Bisogna ricordarsi di tenere l’Olivo bonsai all’esterno, tutto l’anno: terrazzo, balcone o giardino. Durante l’estate va ombreggiato, per ripararlo dal sole diretto, mentre d’inverno va protetto dalle gelate.

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